Ricerca e divulgazione

Introduzione

Nell’ambito di “Io non Combatto” è stato lanciato un ambizioso progetto di ricerca sul fenomeno dei combattimenti tra animali, assegnando quattro borse di studio a giovani laureati e studenti universitari, tra cui due persone detenute del carcere di Secondigliano. L’obiettivo della ricerca è stato quello di approfondire le motivazioni psicologiche che spingono le persone a compiere questi atti di crudeltà e di sviluppare nuovi strumenti per contrastare questo fenomeno. Questo progetto rappresenta un’importante opportunità di formazione per i giovani ricercatori e le giovani ricercatrici e un passo avanti nella lotta per la tutela degli animali e il contrasto al fenomeno.

Articoli

Sicurezza e Giustizia

Il profilo psicologico-comportamentale del dogfighter: dalla prospettiva giuridica agli aspetti criminologici del combattimento tra cani

L’articolo, elaborato nell’ambito di una borsa di studio e ricerca dedicata al progetto Io non combatto, rappresenta un’analisi del complesso fenomeno dei combattimenti tra cani, del quale esamina brevemente le origini e la distribuzione attuale, per poi condurre un approfondimento sugli aspetti legali, con un particolare focus sull’Italia, e infine sugli aspetti psicologici e criminologici di chi ne è attore.

Diritto e Giurisprudenza Agraria, Alimentare e dell’Ambiente

L’affido definitivo degli animali sequestrati nel nuovo art. 260 bis c.p.p.: un passo avanti verso il riconoscimento della soggettività animale – di Diana Russo e Alessandro Fazzi

L’articolo analizza il nuovo art. 260‑bis c.p.p. (L. 82/2025) che introduce l’affido definitivo degli animali sequestrati. Colma un vuoto normativo, garantisce protezione e benessere, valorizza le associazioni e prevede una cauzione. Rappresenta un passo avanti verso il superamento della logica dell’animale‑cosa e il riconoscimento della sua soggettività.

Video del progetto

Guarda il video del convegno realizzato nell’ambito del progetto “Io non Combatto” da Humane World for Animals e Fondazione Cave Canem, in cui esperti cinofili e legali e rappresentanti delle Forze di polizia spiegano in che modo lo strumento del deposito cauzionale e del sequestro giudiziario permettono di raccogliere gli elementi probatori e svincolare gli animali dall’esito del procedimento penale, in modo che non rimangano nella disponibilità dei loro maltrattatori. Nell’ambito di questo convegno, è stato presentato il primo risultato delle borse di studio conferite.

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I numeri del progetto

borse di studio erogate
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