Il ciclo di webinar dedicato alla conoscenza di molossoidi e pit bull si è concluso. Avete partecipato in tantissimi e ho risposto con piacere alle vostre domande. Non hai potuto partecipare a uno degli appuntamenti? Il team di Io non combatto ha deciso di ripercorrere i momenti più importanti dei 4 webinar dedicati ai cani salvati dal circuito dei combattimenti clandestini tra cani.
1. Molossoidi e pit bull, oltre i falsi miti: strumenti per una conoscenza più approfondita e adozioni più consapevoli
Quando si parla di cani appartenenti alle categorie di molossoidi e pit bull è fin troppo scontato associare genericamente a ogni soggetto dei comportamenti aggressivi.
In questo primo webinar abbiamo cercato di sfatare i falsi miti nati negli anni attorno a questi cani, contrastando l’errata idea che tutti possiedano lo stesso schema comportamentale. Ciò che accomuna veramente ogni cane, quando sviluppa comportamenti problematici, è la mancata comprensione del suo linguaggio da parte dell’essere umano.
Dopo aver parlato della gestione in famiglia di molossoidi e pit bull, abbiamo aperto un nuovo capitolo legato al loro accudimento in canile. Molto spesso, infatti, la mancanza di una corretta comprensione e gestione di questi cani fa sì che le famiglie rinuncino a loro a seguito di una convivenza resa difficile da difficoltà comportamentali insorte.
A questo proposito, abbiamo analizzato alcuni video che descrivono il mio lavoro sul campo come Dog Trainer Manager della Fondazione Cave Canem.
Al termine del webinar abbiamo scelto di dedicare uno spazio per sfatare i falsi miti più diffusi su molossoidi e pit bull, perché fare chiarezza è il primo passo per promuovere adozioni consapevoli.
2. Caratteristiche genetiche ed esperienze: comprendere i fattori che influenzano il comportamento del cane
Componente genetica ed esperienze vissute sono i due elementi fondamentali che determinano la struttura comportamentale di ogni cane. In questo secondo webinar abbiamo sottolineato l’importanza di affidare a entrambe queste componenti, e non solo a una di esse, un ruolo fondamentale per comprendere il carattere del cane che ci troviamo di fronte.
Comprendere come gli elementi esterni influenzino il cane è essenziale per capire le motivazioni dietro i suoi comportamenti. Uno degli ambienti principali in cui molti cani vivono è quello domestico. Una volta stabiliti i paradigmi per assicurare equilibrio nel luogo in cui il cane passa la maggior parte del suo tempo, siamo passati all’analisi dell’ambiente esterno e dell’estensione sociale, ovvero il rapporto che ogni animale stabilisce con i suoi simili.
Tutti questi aspetti concorrono a definire il carattere del cane, risultato dell’influenza della componente genetica e delle esperienze vissute. Comprendere tutto questo è fondamentale per stabilire con lui un rapporto basato sulla fiducia reciproca e sul benessere di tutti i membri della famiglia.
3. Percorsi di riabilitazione per i cani ex combattenti: strategie di recupero e reinserimento, metodologie e approcci per il recupero di cani con vissuti difficili, in particolare quelli coinvolti nei combattimenti clandestini.
Durante il terzo appuntamento dedicato al progetto Io non combatto, abbiamo affrontato nel dettaglio come impostare percorsi di recupero efficaci per i cani salvati dal circuito dei combattimenti.
Partendo dalle conseguenze fisiche ed emotive delle esperienze pregresse delle vittime di questo terribile fenomeno, abbiamo sottolineato l’importanza di considerare i segnali di disagio del cane. Per questo, una valutazione comportamentale efficace non può prescindere da una corretta lettura dei comportamenti del cane.
Costruire nuove esperienze positive basate sulla fiducia e sulla relazione permette ai cani di iniziare un percorso funzionale a dimenticare le attività di allenamento e di vero e proprio combattimento, alle quali vengono abituati e fortemente condizionati all’interno del circuito criminoso.
Una corretta impostazione del percorso di recupero permette ai cani salvati di ritrovare l’equilibrio e aumentare le probabilità di trovare finalmente una famiglia.
4. Dal combattimento all’adozione: nuove opportunità per molossoidi e terrier di tipo bull tra riabilitazione e integrazione – Storie di successo e strategie per l’inserimento in famiglia di cani ex combattenti
L’ultimo dei webinar dedicati all’informazione e alla sensibilizzazione sui combattimenti tra cani vede come fulcro l’ultima fase del percorso di recupero di cui i cani salvati dal fenomeno sono protagonisti: il processo di accompagnamento all’adozione.
I cani salvati dai combattimenti possono vivere in famiglia? Questa domanda è una delle più frequenti che mi vengono poste quando affronto l’argomento.
Ogni cane merita un adottante consapevole e correttamente preparato per accompagnarlo nell’inserimento a casa. Durante il webinar abbiamo affrontato i 3 obiettivi fondamentali da raggiungere nel percorso di affiancamento dell’educatore cinofilo all’adottante: acquisire consapevolezza, capacità di comprensione e lettura del cane e le necessarie capacità tecniche di gestione.
Il periodo di conoscenza tra cane e adottante è strutturato in diverse fasi, dalla conoscenza in canile alle prove in esterna, fino alle prove di convivenza in casa. Io e il mio team di educatori cinofili accompagniamo le famiglie in ciascuno di questi momenti, per facilitare l’inserimento e assicurare la creazione di un corretto rapporto tra il cane e le persone che hanno scelto di cambiare per sempre la sua vita.
A conclusione del ciclo di webinar abbiamo dedicato uno spazio ai cani salvati grazie al progetto. Ascanio, Fiona, Zoe hanno lasciato per sempre il canile per iniziare la loro nuova vita. Michi e Shrek aspettano ancora una famiglia che li accolga.
Vuoi essere tu a regalare a uno di loro un futuro felice?
Invia una mail a info@iononcombatto.org
Mirko Zuccari
Dog Trainer Manager della Fondazione Cave Canem